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I 4 errori più comuni che vedo negli orti – Mauro Anelli, esperto in orticoltura.

Visitando orti, ho visto che molte persone commettono gli stessi errori, ecco qui una breve guida per evitarli.

Alberi da frutto

Spesso in un orto nasce l’esigenza di coltivare anche qualche albero da frutto.

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Bisogna però fare qualche considerazione per scegliere la sua posizione.

Prima di tutto va considerata la sua ombra quando la pianta sarà adulta, secondariamente le dimensioni del suo apparato radicale.

Spesso si vedono piccoli alberelli piantati in mezzo ad un orto, magari ciliegi, che poi cresceranno in maniera vigorosa in base al portinnesto ricevuto. (maggiori informazioni sul portinnesto a breve in un articolo dedicato)

Dopo pochi anni vengono potati per ridurre l’ombra, vengono ridisegnate le prose (dove si piantano i nostri vegetali) spostandosi dal tronco, ed infine viene abbattuto il ciliegio!

Bisognerebbe invece scegliere piante su portinnesto di media o addirittura scarsa vigoria e destinare una zona a nord per la piantagione.

 

Sesti stretti

Molto spesso per paura di produrre poco, ingannati magari dalle scarse dimensioni delle pianticelle al trapianto, non vengono rispettate le giuste distanze tra le piante.

orto stretto-resized

Piante troppo vicine invece diventano concorrenti, si ombreggiano, si trasmettono malattie e producono meno!

Qui una tabella con distanze medie da tenere in considerazione:

distanza piante orto

 

Pulizia (erbacce)

Mi capita di vedere orti puliti meglio del mio salotto!

erbacce orto-resized

Trascurando l’aspetto estetico, ad ognuno deve piacere il proprio orto, vediamo perché bisogna o non bisogna strappare le “erbacce”.

Quando una pianta nata spontaneamente nel mio orto diventa un erbaccia ? Quando è concorrente della coltura per esposizione o per consumo di sostanze nutritive. Se per dimensioni della chioma o delle radici sovrasta la coltura bisogna ricorrere ad estirparla.

Quando invece non serve eliminarla? Quando le condizioni di concorrenza non ci sono e subentrano altre peculiarità. Ad esempio costituiscono alternativa alimentare per insetti e bruchi, collaborano al consolidamento del bancale o interagiscono positivamente con la coltura come per le consociazioni.

 

 

Sassi

Come per le “erbacce” è frequente manifestare una innata antipatia per i sassi e l’ortista  si dedica in maniera sistematica e impegnativa nella loro rimozione.

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Quando i sassi sono di disturbo alla coltivazione dell’orto?

Quando sono troppo grossi rispetto agli attrezzi a nostra disposizione e rendono la lavorazione difficoltosa o quando sono in  numero sproporzionato rispetto alla quantità di terreno (intendendo per terreno una miscela di sabbia, limo e argilla).

Prima di procedere alla monda dai sassi nell’orto dovremmo anche considerare che i sassi hanno anche numerosi aspetti positivi e cioè: migliorano la struttura del terreno aumentando il drenaggio e interrompendo l’effetto capillarità (risparmio di acqua), inoltre costituiscono una naturale riserva di sali minerali.

Articolo scritto dall’esperto in orticoltura Mauro Anelliper conoscerlo meglio clicca qui.

 

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2 risposte a I 4 errori più comuni che vedo negli orti – Mauro Anelli, esperto in orticoltura.

  • Grazie! Vivo in Liguria, ho rinunciato all’orto perchè in luglio siamo sempre via e al ritorno trovo uno sfacelo. Posso pensare ad un orto da agosto???? Grazie

  • Molto interessante!!!Ne faresti sapere altre novita’….sul discorso di diversi ortaggi seminati o trapiantati insieme cosa ne pensi??

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