Concimi e prodotti per l'Agricoltura Biologica

Pacciamatura. Combattere le erbacce naturalmente.

Con la pacciamatura possiamo unire l’utile al dilettevole, possiamo infatti mantenere più a lungo la bellezza del nostro giardino e ridurre la manutenzione.

Spesso ci troviamo a lottare con le erbacce nelle nostre belle aiuole preparate con cura all’inizio della bella stagione.

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Per tenerle pulite potremmo zappettare frequentemente il terreno, strappare fisicamente le malerbe o come ultima spiaggia utilizzare dei diserbanti. Esistono pero’ delle valide alternative, sopratutto all’utilizzo dei diserbanti chimici.

I vantaggi della pacciamatura

Uno dei vantaggi della pacciamatura rimane quello della riduzione dell’uso di acqua nelle zone coperte e personalmente credo che questo sia uno dei veri vantaggi.

Nei prossimi articoli vi illustrero’ come poter “pacciamare” le vostre aiuole, oppure non volendo utilizzre dei materiali, utilizzare delle piante coprisuolo adatte a divfferenti esposizioni.

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Materiali per la pacciamatura.

Corteccia di pino:

questo tipo di materiale è forse il piu’ conosciuto tra i materiali per pacciamatura, esistono diverse pezzature e solitamente quelle piu’ piccole sono adatte alla aiuole. La corteccia è ricavata dalla corteccia di pini marittimi, agisce contro le erbacce sia per copertura, quindi non facendo passare la luce, sia per la presenza di resina. Quando la posizioniamo ha un effetto molto piacevole per il colore, poi nel tempo essendo un materiale naturale tende a ingrigirsi e a perdere il suo effetto pacciamante anche perché, alla lunga tende a degradarsi, in questo caso basta solo aggiungere un nuovo strato.

Gusci di pigna:

questo prodotto è poco usato ma molto efficace, ha un resa superiore alla corteccia anche perché le dimensioni del materiale sono piccole e queindi si distribuiscono meglio sul terreno. Si tratta di pigne sgranate, molto belle visivamente ed efficaci come “diserbante” naturale. Come la corteccia il suo limite è che alla lunga perde il bel colore rossiccio e va integrata.

Cippato di legna:

in vendita si trova della legna macinata grossolanamente, a volte colorata con prodotti naturali (anilina) e utilizzata come pacciamatura. Ha la stessa funzione delle precedenti, sia nei pregi che nei difetti, aggiungendo che se non trattata tende a riempirsi di funghi,con un aspetto estetico non proprio piacevole.

Fibra di cocco:

Si tratta di teli di fibra di cocco, a volte si presenta anche sotto forma di dischi, in questo caso da posizionare sotto nuove alberature.

Il telo pacciamante di fibra di cocco è completamente naturale e si degrada in circa tre anni, dopodichè va sostituito. Molto bello esteticamente. Aggiungo qui il telo di Juta perchè molto simile alla fibra di cocco.

Lapillo vulcanico:

Passiamo qui ai materiali inerti, ovvero materiali naturali che non alterano in alcun modo lo stato fisiologico del terreno e quindi delle condizioni ideali della piante. Si tratta di materiale vulcanico inerte, meggero e poroso, ottimo come pacciamante,ha una buona resa e una resistenza notevole al degradamento, trattiene l’umidita’ e questo deve farci stare attenti sull’uso dell’irrigazione nelle zone dove viene utilizzato. Perde il colore rosso nel tempo, necessita di integrazione sia per non fargli perdere il suo potere “diserbante” sia per rinnovare il colore.

Ghiaia:

La ghiaia è un buon pacciamante offrendo diverse possibilita’ di pezzatura, colore e forme. Possiamo scegliere il ghiaino spezzato, la ghiaia grossolana o i sassi di Carrara, insomma il limite è solo la fantasia…
I materiali pacciamanti non sono economici ma non hanno nemmeno dei prezzi esorbitanti, mediamente un sacco di corteccia o di gusci da 80 litri costano come un sacco di terriccio di buona qualita’, dobbiamo ragionare pero’ sull’effetto che questi materiali ci aiutano a ottenere e il lavoro che ci risparmiano. In ordine crescente la corteccia, i gusci e la fibra sono piu’ economici di lapillo, ghiaia e inerti in generale.

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Qualche consiglio per la pacciamatura

prima di stendere la pacciamatura sarebbe buona norma farlo su un terreno pulito da erbacce, possiamo procedere meccanicamente o utilizzando diserbanti naturali come l’acido pelargonico o l’acido malico, meglio se in associazione. Stendiamo poi un tessuto non tessuto a grana fine in modo che non si crei uno strato impermeabile tra materiale e terreno, cosi’ da poter procedere con le normali operazioni di concimazione, non utilizziamo teli anti radice o simili. Se volessimo poi fare un lavoro ancora piu’ fine possiamo posizionare un bordino di acciaio, rame o un metallo trattato per la ruggine in modo da contenere la fuori uscita del materiale.

Buon lavoro

Articolo scritto dal giardiniere professionista Sandro DegniPer conoscerlo meglio clicca qui.

 

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2 risposte a Pacciamatura. Combattere le erbacce naturalmente.

  • salve ho trattato una parte di terreno con telo e ghiaia ma devo dire che dopo 2/3 anni le erbacce spuntano lo stesso è solo più facile estirparle ma va fatto a mano una ad una . stavo pensando di sostituire con erba sintetica essendo una striscia di 20 metri larga circa 1,5 metri. Essendoci piantate delle conifere tappezzanti conterrà anche la loro crescita?

    • Buongiorno,l’erba sintetica non fara’ bene ale conifere presenti non essendo traspirante.Potrebbe aumentare lo strato della ghiaia oppure utilizzare un diserbante ecologico come l’acido acetico oppure l’acido pelargonico.